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I progetti vincitori del World Demolition Award (Industrial)
11 dicembre 2025
Independence Demolition (ID) ha eseguito la completa dismissione ambientale, la demolizione e il ripristino del sito della storica centrale elettrica Trenton Channel Power Plant di DTE Energy, un impianto a carbone centenario situato lungo il fiume Detroit a Trenton, nel Michigan.
Foto: Demolizione dell'IndipendenzaIl sito di 60 acri presentava sfide straordinarie, tra cui infrastrutture obsolete, materiali pericolosi, vicinanza a servizi pubblici attivi, linee ferroviarie attive e habitat protetti dei corsi d'acqua.
Il progetto prevedeva la rimozione in sicurezza di due camini alti 180 metri, di due caldaie gemelle e di un vano turbine lungo 190 metri, preparando al contempo il sito per una futura riqualificazione.
Demolizione dell'Indipendenza
Sfide e vincoli
Il progetto complessivo ha comportato la rimozione in sicurezza di due camini alti 180 metri, di due caldaie e di un vano turbine lungo 190 metri, gestendo al contempo materiali pericolosi, mantenendo le infrastrutture critiche e preparando il sito per una futura riqualificazione.
La zona turbine ha rappresentato una delle sfide più significative, poiché si trovava a soli 7,6 metri da una sottostazione da 120 kV in funzione che non poteva essere diseccitata. Era necessaria un'estrema precisione nella sequenza di demolizione per evitare interruzioni alla sottostazione.
Tra i contaminanti presenti nel sito figuravano amianto, PCB, oli, cisterne chimiche e altri rifiuti generici, tutti elementi che richiedevano un'attenta bonifica e smaltimento.
Anche i fattori ambientali erano impegnativi: circa 20 milioni di galloni d'acqua al mese richiedevano il trattamento e la qualità dell'aria doveva essere costantemente monitorata per soddisfare gli standard normativi.
Il sito richiedeva inoltre il coordinamento con diverse agenzie che operavano nei settori ambientale, dei servizi pubblici e dei trasporti, per garantire che tutte le operazioni fossero conformi alle normative.
Il progetto è stato ulteriormente complicato dall'uso di esplosivi, dal lavoro in spazi ristretti e dalla presenza di infrastrutture sensibili. Ogni elemento ha richiesto una pianificazione meticolosa, attrezzature specializzate e rigorosi controlli procedurali per completare il lavoro in sicurezza.
Attrezzatura e approccio
Il progetto è iniziato con una completa messa in sicurezza degli impianti e una bonifica ambientale. I bacini di sedimentazione sono stati dragati e prosciugati, sono stati abbattuti materiali contenenti amianto e PCB e sono stati rimossi oli, cisterne chimiche e rifiuti urbani.
La sequenza di demolizione prevedeva due eventi esplosivi per abbattere i camini e le caldaie.
Il vano turbina, adiacente alla sottostazione attiva, è stato smontato meccanicamente utilizzando zone di pretaglio e schermate, con monitoraggio delle vibrazioni e schermatura antideflagrante tramite scatole di connessione. Ogni movimento è stato esaminato con gli ingegneri DTE e specialisti terzi.
Sono state impiegate tecnologie avanzate, tra cui cruscotti digitali, mappatura con droni, monitoraggio in tempo reale di polvere e vibrazioni e consegne just-in-time per garantire il rispetto dei tempi e ridurre al minimo le rilavorazioni. Strategie di gestione snella hanno coordinato più squadre su turni e subappaltatori.
Foto: Demolizione dell'IndipendenzaCollaborazione e sicurezza
La sicurezza è stata una priorità assoluta. Tutti i membri del team hanno partecipato a corsi di formazione specifici per il progetto, a colloqui quotidiani di approfondimento, alla pianificazione del soccorso in spazi confinati e al monitoraggio in tempo reale delle utenze.
Gli eventi di esplosione sono stati condotti nel rispetto di rigorosi protocolli di sicurezza pubblica, tra cui zone di esclusione, monitoraggio dell'aria e coordinamento con i vigili del fuoco e il personale dei servizi di emergenza sanitaria.
Riunioni settimanali sui progressi, resoconti sul campo e registri dei permessi hanno garantito la massima trasparenza con DTE, consulenti ambientali e agenzie di regolamentazione.
Il responsabile del progetto in loco ha agito come unico punto di contatto, mentre i dati in tempo reale provenienti da droni, rilevatori di polvere e sensori di vibrazione hanno fornito visibilità in tempo reale a tutte le parti interessate.
Il progetto è stato completato senza alcun infortunio registrabile dall'OSHA in 400.000 ore lavorative.
Gestione dei materiali e prestazioni ambientali
Il progetto ha rimosso con successo tutte le strutture principali, tra cui le ciminiere alte 180 metri, le sale caldaie e la sala turbine. Il recupero dei materiali è stato significativo: ID ha riciclato 49.000 tonnellate di rottami d'acciaio e 100.000 metri cubi di calcestruzzo, raggiungendo un tasso di smaltimento in discarica del 98,6%.
Oltre 340 milioni di galloni d'acqua sono stati trattati per soddisfare gli standard di scarico prima di confluire nel fiume Detroit.
Foto: Demolizione dell'IndipendenzaIl sito bonificato è ora pronto per ospitare un impianto di accumulo di batterie da 220 MW/880 MWh, a supporto degli obiettivi di energia pulita del Michigan.
Programma e risultato
ID ha completato il progetto della centrale elettrica di Trenton Channel nei tempi e nel budget previsti, in un arco di 22 mesi.
L'operazione ha permesso di rimuovere con successo i camini alti 180 metri, le caldaie e la sala turbine, mantenendo al contempo attive le operazioni della sottostazione.
Il sito dismesso ospita ora un impianto di accumulo a batterie da 220 MW/880 MWh, in grado di alimentare 40.000 abitazioni e di supportare gli obiettivi di energia pulita del Michigan.
Veit USA
Veit è stato inoltre premiato per il completamento di uno dei progetti di smantellamento e riciclaggio industriale più significativi del Minnesota presso l'ex sito minerario LTV Steel Mining a Hoyt Lakes, un tempo sede del più grande concentratore di acciaio del mondo.
Foto: Veit USAL'impianto di 384.000 piedi quadrati, originariamente costruito negli anni '50, lavorava 63.000 tonnellate di minerale di taconite al giorno ed era rimasto inattivo per decenni.
Il progetto ha preparato il sito per il capitolo successivo, nell'ambito del NewRange Copper Nickel Project.
Ambito ed esecuzione
Veit è stata incaricata di eseguire la demolizione interna e di rimuovere le attrezzature e le infrastrutture di processo obsolete all'interno dell'enorme concentratore.
L'ambito comprendeva 67 mulini a barre e a sfere (circa 190 tonnellate ciascuno), 270 separatori magnetici, tre addensatori, 36 linee di alimentazione a piastre vibranti, silos di stoccaggio del minerale, strutture in acciaio, fondamenta in cemento e pavimenti.
Il riciclo e il riutilizzo dei materiali sono stati considerati prioritari in ogni fase del progetto. Il team ha recuperato 32.000 tonnellate di acciaio strutturale, più del doppio della quantità utilizzata per costruire l'US Bank Stadium.
Settantaduemila tonnellate di minerale sono state riutilizzate per realizzare strade di accesso temporanee a supporto delle operazioni di demolizione, mentre 65.500 tonnellate di calcestruzzo sono state frantumate per un futuro riutilizzo, evitando lo smaltimento in discarica e riducendo l'impatto ambientale.
È stata eseguita una complessa demolizione selettiva all'interno della sovrastruttura attiva, preservando l'integrità dell'edificio per operazioni future.
Sfide e vincoli
Il progetto ha richiesto un'attenta pianificazione per gestire in sicurezza i materiali obsoleti, le rimozioni ad alta quota e lo smantellamento in spazi ristretti.
L'enorme mole di attrezzature, lo stretto accesso interno e la necessità di preservare parti della struttura per un uso futuro hanno richiesto una sequenza meticolosa, attrezzature specializzate e operai esperti.
Collaborazione e sicurezza. La sicurezza è stata un obiettivo fondamentale. In oltre 70.000 ore di lavoro, un team di 50 operai sindacalizzati ha completato tutto il lavoro senza un singolo incidente registrabile o con perdite di tempo.
Foto: Veit USARiunioni quotidiane sulla sicurezza, una rigorosa pianificazione preventiva e il rispetto di rigidi protocolli di sicurezza hanno garantito la protezione del personale durante l'intero progetto.
La collaborazione internazionale è stata fondamentale. Veit ha collaborato con ingegneri e direttori operativi di NewRange Copper Nickel, che hanno viaggiato in tutto il mondo per fornire competenze sulle operazioni minerarie.
Questo sforzo congiunto ha garantito il rispetto degli standard di sicurezza, qualità e prestazioni di livello mondiale.
Programma e risultato
Il progetto è iniziato con la bonifica interna nel maggio 2023, è proseguito con lo smantellamento completo entro giugno e si è concluso ufficialmente nel gennaio 2025.
Il recupero dei materiali e la preparazione del sito sono stati completati in modo efficiente, preparando l'impianto al suo futuro ruolo nelle operazioni di lavorazione del rame e del nichel di NewRange.
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