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Perché Samoter vuole essere più di una semplice fiera italiana di attrezzature
17 giugno 2026
Per Matteo Pasinato, event manager di Samoter, il valore dell'edizione 2026 non si misura semplicemente dal numero di macchine esposte.
La fiera veronese dedicata alle macchine edili è tradizionalmente associata al movimento terra, ma Pasinato chiarisce che le sue ambizioni vanno ben oltre. Afferma che Samoter 2026 è stata concepita attorno a tre obiettivi principali: attrarre i principali marchi internazionali, creare una piattaforma per il confronto tra gli operatori del settore e accelerare l'innovazione lungo tutta la filiera delle macchine edili.
Il primo di questi obiettivi riguardava in parte la presenza. I principali produttori di apparecchiature originali (OEM), tra cui Volvo Construction Equipment, Case Construction Equipment e Caterpillar, hanno avuto un ruolo all'evento di quest'anno, un aspetto che Pasinato considera importante non solo per la fiera in sé, ma anche per l'intera filiera di fornitura.
"Quando si hanno i marchi leader, le grandi aziende, le aziende internazionali, tutta la filiera delle attrezzature per l'edilizia può essere coinvolta", afferma.
Questo è importante perché Samoter sta cercando di posizionarsi come qualcosa di più di una semplice fiera nazionale di macchinari. Pasinato sottolinea l'ampiezza dei settori rappresentati alla fiera, tra cui movimento terra, sollevamento, calcestruzzo, estrazione, veicoli da cantiere e costruzione di strade.
L'obiettivo, afferma, è quello di riunire in un unico luogo diverse componenti del mercato, consentendo a produttori, appaltatori, società di noleggio, associazioni professionali, startup e università di discutere le sfide che il settore si trova ad affrontare.
“Qui abbiamo a bordo tutti i soggetti interessati, non solo italiani, ma anche stranieri”, afferma. “Possono discutere non solo dei problemi del settore o della principale filiera produttiva, ma anche trovare soluzioni”.
Un mercato italiano più forte
La fiera si è svolta inoltre in un contesto relativamente positivo per il mercato italiano delle macchine edili.
Pasinato afferma che i dati presentati all'evento dall'associazione italiana dei produttori di macchine edili Unacea e dall'ente di ricerca europeo CECE hanno mostrato che l'Italia si trova in una posizione più forte rispetto ad altri importanti mercati europei, tra cui Francia, Germania e Regno Unito.
Secondo lui, il mercato dovrebbe mantenere la sua posizione nel 2026, con la possibilità di una ripresa della crescita nel 2027.
Nel quadro generale rientrano anche le più ampie esigenze infrastrutturali dell'Italia. Pasinato descrive il Paese come "bello ma fragile", sottolineando l'impatto degli eventi meteorologici e la necessità di macchinari, tecnologie e soluzioni ingegneristiche per prevenire o far fronte ai danni.
Questo offre a Samoter un mercato interno con una domanda reale alle spalle. Ma Pasinato guarda anche oltre i confini italiani.
L'edizione di quest'anno ha visto la partecipazione di 124 espositori provenienti da fuori Italia, tra cui aziende cinesi e del Nord Europa. Secondo lui, i produttori cinesi in particolare considerano Samoter una porta d'accesso al mercato europeo, non solo a quello italiano.
«I cinesi stanno acquistando, senza problemi, molti metri quadrati», afferma. «Guardano al mercato europeo, non solo a quello italiano. Quindi Samoter è una vetrina per loro».
ambizioni internazionali
Pasinato desidera che questa componente internazionale si sviluppi ulteriormente.
Samoter 2026 ha occupato sei padiglioni e due ampie aree esterne, ma Pasinato afferma che c'è spazio per espandersi. Il centro fieristico di Verona dispone di ulteriori spazi espositivi e, secondo Pasinato, sono già in corso colloqui con le associazioni turche e spagnole del settore delle macchine edili per una maggiore presenza nel 2029.
"Posso anticiparvi che ieri ho parlato con l'associazione turca dei produttori di macchine edili, e anche con quella spagnola, e si sono detti favorevoli a una partecipazione consistente nel 2029", afferma.
Per Samoter, questo indica la prossima fase di sviluppo: aumentare il numero di espositori internazionali e ampliare al contempo i settori rappresentati.
Pasinato individua nel sollevamento, nella perforazione, nelle strade e nella logistica i settori in cui la manifestazione intende crescere, parallelamente a una maggiore presenza accademica e scientifica.
Intelligenza artificiale, competenze e innovazione
La tecnologia è stata un altro tema ricorrente dell'evento. Pasinato afferma che l'intelligenza artificiale è stata già un argomento di grande discussione durante i primi due giorni della manifestazione.
"La prima sfida, senza dubbio, è l'intelligenza artificiale", afferma. "E il suo sviluppo sta accelerando."
Samoter ha cercato di affrontare questo problema attraverso le aree Samoter Lab e Samoter Arena, nonché un programma di circa 60 congressi e workshop distribuiti nell'arco della fiera. Pasinato afferma che l'obiettivo è fornire a professionisti, aziende e alla prossima generazione di lavoratori gli strumenti e le competenze necessarie per affrontare le nuove tecnologie.
Il punto relativo alle competenze è importante. Come gran parte dell'Europa, il settore edile italiano necessita di operatori più qualificati e di lavoratori tecnicamente competenti. Pasinato vede la fiera come un luogo in cui produttori, imprese edili, associazioni e università possono entrare in contatto per discutere di queste tematiche.
"Il futuro è adesso", dice. "Tutti loro conoscono questi fattori evidenti."
Prevede inoltre che Samoter rimanga attiva tra un'edizione e l'altra, con iniziative e roadshow programmati sul mercato italiano prima della prossima edizione completa del 2029.
Perché gli spettacoli dal vivo sono ancora importanti
Potrebbe sembrare un'affermazione antiquata in un mercato sempre più digitale, ma Pasinato sostiene che le fiere fisiche continuano a svolgere un ruolo che non può essere facilmente replicato online.
Per lui, le fiere non servono solo per ammirare i macchinari. Servono anche per capire come si sta evolvendo il mercato, cosa stanno facendo i concorrenti e dove si stanno dirigendo gli investimenti.
"Se avessi un'impresa edile, potrei toccare con mano una Volvo, una Case o una Caterpillar", afferma. "Ma voglio sapere cosa sta facendo il mio concorrente, come spende i suoi soldi."
Secondo lui, questo è uno dei motivi per cui le persone desiderano ancora incontrarsi di persona. Una fiera permette alle aziende di confrontare le tecnologie, ma anche di verificare se le proprie decisioni di investimento sono in linea con l'andamento del mercato.
"Ogni fiera è una piattaforma eccezionale, un luogo ideale dove le persone possono confrontarsi", afferma. "Non solo per confrontare la tecnologia, ma anche per sapere cosa sta facendo il mio vicino."
Per Samoter, la sfida ora è quella di trasformare l'energia del 2026 in un'edizione più ampia e internazionale nel 2029. Pasinato afferma che il ruolo della fiera è quello di riunire diverse componenti del settore e creare le condizioni affinché emergano nuove idee.
In tal senso, il futuro di Samoter potrebbe dipendere non solo dal numero di macchine che riuscirà a esporre, ma anche dalla sua capacità di continuare a convincere il settore delle macchine edili che Verona è un luogo in cui il mercato più ampio si incontra per discutere.
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